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Sistematica
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La mwawsistematica è un ramo delle mwbascienze biologiche che si occupa di classificare gli mwbqesseri viventi e di identificarne le relazioni.cite-ref-1[1]cite-ref-2[2]
Attualmente si utilizza un sistema naturale nel quale gli organismi geneticamente più vicini sono classificati insieme ed il nome delle specie viene assegnato sulla base di relazioni filogenetiche. Esistono anche dei sistemi artificiali in cui alcuni caratteri (spesso quelli di più facile osservazione) sono scelti come base per la classificazione (es. guide fotografiche che dividono i fiori in base al colore).
Le principali fasi della ricerca sistematica sono: i) descrivere dettagliatamente le specie, ii) nominarle in modo univoco per mezzo di un binomio (o trinomio) latino secondo le regole della mweanomenclatura, iii) riunire specie con caratteristiche comuni all'interno di entità gerarchiche predefinite: genere, famiglia, ordine, classe, divisione, regno. Tali gruppi sono chiamati mweqmwegtaxa e il ramo della sistematica che si occupa di dare questi nomi è la mwewtassonomia.
Contents
• Storia
• Note
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Storia
Antichità
Per quanto riguarda il pensiero occidentale, la storia della sistematica viene fatta risalire al mwgaIV sec. a.C. con mwgqAristotele, nonostante il problema della mwggclassificazione degli mwgwesseri viventi fosse già presente nel pensiero greco prearistotelico con l'idea della presenza di un ordine nel manifestarsi dei fenomeni naturali che l'uomo era in grado spiegare in termini razionali.
Il problema della classificazione degli esseri viventi e delle loro relazioni compare infatti già con Eurito di Taranto (attivo intorno al mwhg475 a.C.) che applica al mondo vivente uno dei principi basilari di mwhwPitagora: l'identità tra gli oggetti e i numeri che ne costituiscono l'mwiaarchetipo. mwiqPlatone poi elabora una vera teoria del processo di classificazione e di definizione delle classi da una categoria generale (mwigghénos) fino a quelle elementari (mwiwéidos) attraverso l'estrapolazione del generale dal particolare (mwjasynagoghé) a cui si affianca la "suddivisione logica" (mwjqdiáresis) che consiste nel separare un qualunque universo in due sottounità basandosi su una caratteristica discriminante (mwjgdiaphorá) e nel procedere in modo analogo su ciascuna unità che via via viene individuata sino a raggiungere unità considerate indivisibili.cite-ref-0-3-0[3]
Le principali opee zoologiche di Aristotele sono:cite-ref-0-3-1[3]
• mwmgmwmwHistoria Animalium (10 libri)
• mwnqmwngDe Partibus Animalium (4 libri)
• mwoamwoqDe Generatione et Corruptione (5 libri)
Per Aristotele l'individuo è l'unica "cosa" concreta ed è possibile rilevare alcune caratteristiche comuni che permettono di raggruppare gli individui che le posseggono andando così a giustificare i concetti di mwowmwpaghénos e mwpqmwpgéidos anche in campo mwpwzoologico. In sintesi, Aristotele sostiene che gli mwqaanimali appartengono alla stessa éidos se le loro componenti sono le stesse; allo stesso ghénos, però ad éide diversi se le loro parti differiscono per il "mwqqprincipio del più o del meno" (es. tutti gli mwqguccelli possiedono un mwqwbecco ma si distinguono in mwraspecie diverse in base alla forma e alla dimensione dello stesso), infine a ghénoi diversi se le loro parti differiscono secondo il "mwrqprincipio dell'analogia" (es. uccelli e mwrgpesci sono mwrwghénoi diversi perché mwsapiume e mwsqscaglie sono strutture analoghe). Egli però non indica un criterio generale.cite-ref-0-3-2[3]
Tentativi di classificazione sono esistiti fin dall'antichità (si ricordano, tra gli altri, mwtwAristotele e mwuaPlinio il Vecchio) ma è con il mwuqSystema Naturæ (1758) di Linneo (nome latinizzato del botanico svedese mwugCarl von Linné, 1707-1778) che la sistematica acquista una forma scientifica.
In questo testo Linneo descrisse con un mwvanome scientifico tutte le mwvqspecie viventi allora conosciute, assegnando a ciascuna di esse un doppio nome (nomenclatura binomia). L'avvento di un metodo di classificazione aiuta l'ordinamento degli oggetti di storia naturale. Negli anni successivi si dedicheranno alla sistematica anche altri studiosi come Michel Ananson. Nella fase pre-darwiniana anche mwvwJean-Baptiste de Lamarck darà il suo contributo alla sistematica introducendo l'idea di evoluzione (seppur distante da quella darwiniana). Un altro importante contributo, post-darwiniano, fu quello di mwwaWilli Hennig con l'introduzione della distinzione tra mwwqPlesiomorfia e mwwgApomorfia.cite-ref-4[4]
Nel 20 ° secolo, mwyaWilli Hennig gettò le basi della mwyqclassificazione filogenetica sviluppando il paradigma cladista.
I progressi nella mwywgenetica hanno portato a una revisione della classificazione di alcuni taxa nell'albero filogenetico dei viventi. Gli approcci sistemici e funzionali alla biodiversità tendono ad acquisire importanza, ma la sistematica rimane fondamentale per l'inventario e la valutazione dell'evoluzione dei viventi.
Nomenclatura binomia e trinomia
La mwzgnomenclatura binomiale fu inventata dal grande botanico e medico di mwzwBasilea mwaaGaspard Bauhin (1560-1624), ma fu Linneo a farla diventare regola di nomenclatura.
Il nome completo di una specie, vivente o fossile, si compone di almeno 4 elementi:
mwawGenere, specie, autore, anno.
Il nome del mwbqgenere va scritto sempre con l'iniziale maiuscola e quello della specie con l'iniziale minuscola (anche se è il genitivo di un nome proprio), ed entrambi sono scritti in corsivo. Genere e specie sono in lingua latina; possono anche essere termini moderni, però sempre in forma latinizzata ed in caratteri latini, anche quando si trovano in pubblicazioni di studiosi di paesi in cui si adoperano altri alfabeti o simboli o ideogrammi. Così, ad esempio, studiosi italiani, arabi e giapponesi scriveranno allo stesso modo il nome di una stessa specie. Questa regola è indispensabile per dare al nome scientifico un carattere unico, distinto ed universale.
Il nome dell'autore va scritto a seguito della virgola che segue il binomio, mentre l'anno al seguito della virgola che segue il nome dell'autore. L'anno e l'autore si riferiscono alla pubblicazione in cui per la prima volta è stato descritto quel determinato organismo. Il nome dell'autore va scritto a lettere maiuscole ed in botanica può essere mwbwabbreviato quando si tratti di autori i cui lavori sono noti a tutti (es. Linneo viene abbreviato in L.).
Talvolta il nome dell'autore è posto tra parentesi; ciò significa che l'autore aveva inscritto quell'organismo in un genere diverso e che, successivamente, un altro autore (che può figurare scritto fuori della parentesi, sempre in maiuscolo) lo ha assegnato al genere a cui adesso appartiene.
Va precisato che il nome scientifico mwcgnon va interpretato come una descrizione dell'organismo: esso è soltanto una chiave d'accesso a quanto già si conosce su quell'organismo, un codice mediante il quale viene identificato unicamente il particolare organismo a cui il nome scientifico è attribuito mwcwad libitum dell'autore.
Talvolta (mwdqnomenclatura trinomiale) viene indicata nel nome anche la mwdgsottospecie, ed in botanica anche altre suddivisioni minori, come la mwdwvarietà, che di solito si riferisce alle razze prodottesi spontaneamente in natura, o la mweacultivar, termine utilizzato per le varietà di piante coltivate.cite-ref-5[5] In zoologia la sottospecie, scritta in corsivo minuscolo, segue direttamente il nome specifico, mentre in botanica tra i due termini va inserita, non in corsivo, l'indicazione del tipo di suddivisione: subsp., var. o cv.
I gruppi di ogni categoria tassonomica costituiscono una partizione degli organismi noti: ciò significa che ogni individuo appartiene a una e una sola specie, a uno e un solo regno, e così via.
Le categorie tassonomiche sono ordinate gerarchicamente: ogni genere comprende integralmente una o più specie, ogni famiglia uno o più generi e così via. Man mano che si sale nella gerarchia le caratteristiche comuni ai membri dei gruppi sono minori di numero ma sempre più basilari.
Le categorie mwgatassonomiche più utilizzate sono:
• mwgwdominio;
• mwhqregno;
• mwhwphylum, tipo, divisione;
• mwiqclasse;
• mwiwordine;
• mwjqfamiglia;
• mwjwgenere;
• mwkqspecie.
Classificazione dei viventi
I rapporti di somiglianza tra le specie (o i gruppi di livello superiore) sono esemplificabili da uno schema ad albero (o dendrogramma): due specie che hanno in comune il genere saranno più simili e vicine tra loro di due che l'hanno diverso, generi simili avranno un nome comune di famiglia e così via. Idealmente la classificazione rispecchia le mwnqrelazioni filogenetiche, ossia la topologia dell'mwngalbero evolutivo. Basandosi esclusivamente su ciò (criterio mwnwcladistico) ogni mwoagruppo naturale dovrebbe comprendere tutti e solo i discendenti di una forma ancestrale. Questo comporterebbe che, ad esempio, i mwoqRettili non avrebbero dignità di gruppo naturale, in quanto mwogUccelli e mwowMammiferi discendono da Rettili estinti (Dinosauri e Terapsidi), o meglio, i rettili attuali dovrebbero includere anche gli uccelli, per essere un mwpataxon mwpqmonofiletico, ovvero i mwpgSauropsida, eliminando gli uccelli tra le classi dei vertebrati.
Si ammettono quindi eventuali e discussi strappi alla regola quando, come nei casi citati, un ramo evolutivo ha subito modifiche abbastanza profonde. I viventi sono, secondo alcuni schemi classificativi, suddivisi in due grandi domini, nel sistema denominato mwqaTwo-empire system:
• mwqwmwraEukarya
• mwrgmwrwProkarya
Altri ricercatori distinguono anche un gruppo mwsqArchea, nel sistema denominato mwsgThree-domain system:
• mwtqmwtgEukaryota
• mwuamwuqBacteria
• mwuwmwvaArchea
In uno schema a lungo condiviso, il mwvgmwvwCavalier-Smith's six kingdoms, le specie viventi sono assegnate a sei regni:
• mwwgmwwwAnimalia
• mwxqmwxgPlantae
• mwyamwyqEumycota
• mwywmwzaChromista
• mwzgmwzwProtozoa
• mw0qmw0gBacteria, unico regno del dominio Prokarya
Nello schema più frequentemente chiamato mw1adei sei regni, ugualmente condiviso, il mw1qsix kingdoms, le specie viventi sono assegnate a sei regni ma diversamente distribuiti e ascrivibili a suddivisioni interne del sistema mw1gThree-domain system:
• mw2qBacteria
• mw2wArchaea
• mw3qProtozoa
• mw3wPlantae
• mw4qFungi
• mw4wAnimalia
Riportando quanto svolto nella voce mw5qregno biologico, in maniera asistematica sono riconosciuti, e non globalmente, ma mw5ga seconda degli schemi classificativi adottati, fino a sette/otto diversi regni/domini/superdomini, o meglio mw5wtaxa fondamentali, più o meno condivisi dai diversi autori in quanto ad mw6aaltezza nella scala tassonomica:
1. mw6wArchaea, procarioti con caratteristiche biochimiche uniche, definiti da mw7aCarl Woese nel 1977;
2. mw7gBacteria, batteri (o solo eubatteri, in senso stretto, ovvero privati degli archaea), procarioti;
3. mw8aProtozoa - in senso stretto, costituito dagli eucarioti unicellulari o pluricellulari, privi di differenziamento in tessuti, ed esclusi i Funghi;
4. mw8gChromista, ora mw8wChromalveolata; eucarioti unicellulari o pluricellulari per la maggior parte fotosintetici, con caratteristiche citologiche proprie, definiti da mw9aThomas Cavalier-Smith nel 1981 (controversa l'attribuzione di regno al gruppo che pare essere polifiletico).
5. mw9gFungi, funghi, eucarioti, eterotrofi, unicellulari o pluricellulari, individuati da alcune particolarità strutturali e metaboliche;
6. mw-aPlantae, piante, costituito dagli organismi autotrofi, con differenziamento cellulare e per alcuni studiosi anche senza tale differenziamento;
7. mw-gAnimalia, animali, costituito dagli organismi mw-weterotrofi con differenziamento cellulare.
8. mw-qAcytota, oltre ai precedenti, quello comprendente i mw-gVirus è riconosciuto in biologia mw-wcon valore controverso in quanto non appartenente al superdominio dei biota, come un ottavo regno, che comprenderebbe tutti gli organismi privi di struttura cellulare ma biochimicamente e quindi riproduttivamente completamente dipendenti da un organismo ospite.
Note
cite-note-11. ↑ mwaqcmwaqgmwaqkSistematica: Definizione e significato - Dizionario italiano - Corriere.it, su mwaqoCorriere della Sera. mwaqsURL consultato il 21 luglio 2024.
cite-note-22. ↑ mwaq8mwaramware3. LA SCIENZA DELLA CLASSIFICAZIONE (mwarimwarmPDF), su mwarqmoodle2.units.it.
cite-note-44. ↑ mwasqSui principi della sistematica nelle scienze biologiche, A. Minelli, tratto da mwasuSui fondamenti delle scienze biomediche, G. A. Felice Azzone, Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, Venezia, pag 3-18, 2004, ISBN 88-88143-69-6
cite-note-55. ↑ mwasomwassmwaswvarietà¹, su mwas0treccani.it. mwas4URL consultato il 13 ottobre 2020.
Voci correlate
• mwatiAlbero filogenetico
• mwatqLinneo
• mwatyMonofiletico
• mwatgParafiletico
• mwatoPolifiletico
• mwatwClassificazione scientifica
• mwat4Classificazione tassonomica
• mwauaCladistica
• mwauiTassonomia
• mwauqFilogenesi
• mwauoNomenclatura binomiale
• mwauwNomenclatura trinomiale
• Terminology extraction
• Outgroup analysis
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